Ciao,
il mio nome è Silvia.

È forse inutile dirti che la mia più grande passione sono i viaggi, se sei qui probabilmente lo hai già intuito. Ma facciamo ordine: ti voglio raccontare cosa mi ha portato qui oggi.

Nel 2010 ho incontrato Oli, il mio compagno di avventure, di viaggi, di risate e di vita. Io non arrivavo a 20 anni, lui una manciata in più. Mi ha dato un passaggio mentre facevo l’autostop, e così ci siamo conosciuti. A guardarla bene, quel tragitto è stato l’inizio del nostro viaggio insieme.

Qualche mese dopo siamo partiti per due settimane in Turchia, con un’auto noleggiata sul posto. Senza navigatore, in compenso, sua nonna ci aveva dato una vecchia cartina. L’anno seguente siamo partiti per un mese tra India e Sri Lanka. Non parlavamo inglese, non avevamo smartphone, non avevamo prenotato niente e soprattutto non avevamo un itinerario. Abbiamo letteralmente improvvisato. Ancora oggi non siamo del tutto sicuri dei posti in cui siamo stati. È stato fantastico!

Sono seguiti anni di studi universitari e, poi, un lavoro fisso, ma i viaggi sono sempre stati un ingrediente costante della nostra vita. L’Asia ci faceva innamorare sempre di più. Poi abbiamo scoperto l’America Latina e il nostro cuore si è diviso a metà tra i due continenti. Il tempo è trascorso e poi è arrivata la pandemia. Una sera d’inverno eravamo in terrazza al freddo a fumare una sigaretta. Fu in quel momento che feci a Oli la domanda che avrei voluto fargli tanto tempo prima, ma che per paura avevo rimandato fino a quella sera: “Molleresti tutto e partiresti un anno con me?”

Ho vissuto per mesi con il formicolio nello stomaco, fino a quando finalmente è arrivato gennaio 2023. Abbiamo abbracciato la famiglia e gli amici, lasciato il lavoro, svuotato casa e, con uno zaino da 40 litri, ci siamo imbarcati sul volo che ci ha portati nella mia città del cuore: Bangkok.

Nei 12 mesi successivi abbiamo fatto il giro del mondo, tornando nei paesi che ci avevano più volte rubato il cuore e visitandone di nuovi che ci hanno fatto meravigliare ancora una volta: prima nel Sud-est asiatico, poi in Australia, dove abbiamo acquistato un vecchio Mercedes che abbiamo soprannominato Esperanza e con il quale abbiamo viaggiato nell’Ovest. Siamo rimasti incantati dai paesaggi delle Hawaii e gli ultimi mesi li abbiamo trascorsi in Messico, Nicaragua e Colombia.

A fine 2023 siamo tornati. Eravamo stanchi, entusiasti, con l’impressione di aver vissuto mille vite diverse in pochi mesi. Abbiamo dormito in ostelli, in tenda, in van, in una casetta tra i banani e le piante di caffè, sulla panchina di un aeroporto. Abbiamo riso, pianto, ci siamo emozionati, talvolta soffrendo la malinconia. Quello che sicuramente avevamo fatto era stato VIVERE: ci siamo ubriacati e inebriati di tutta quella vita che talvolta non sembrava vera. E lo eravamo stati, felici per davvero.

A casa sono bastati pochi gelidi giorni per capire che non eravamo davvero pronti a fermarci. Al contempo, non eravamo pronti nemmeno per riempire di nuovo gli zaini. Così ad aprile 2024 abbiamo acquistato Bonito, il nostro Fiat Ducato del 2003, con il quale abbiamo attraversato Italia, Grecia ed Europa dell’Est per alcuni mesi. Abbiamo percorso molti chilometri, dormendo sempre nello stesso letto, ma affacciandoci ogni giorno su una finestra diversa, con un paesaggio sempre mutevole.

Il 2025 lo abbiamo dedicato al lavoro, agli affetti e alla famiglia. Siamo tornati con la consapevolezza che saremmo stati solo di passaggio, senza smettere di fantasticare sul futuro e sulle prossime mete. È in questo clima e contesto che è nato questo diario, un nuovo compagno di viaggio che ci accompagnerà nei prossimi anni, verso nuovi orizzonti e rotte diverse.

Tra pochi giorni partiremo di nuovo, verso l’unico continente in cui non siamo ancora stati insieme. Se vorrai, potrai seguirmi in questa avventura e chissà che anche qui non lasciamo un piccolo pezzo di cuore…