Data di partenza: 5 gennaio 2026
Compagnia: Grandi Navi Veloci (GNV)
Nave: Majestic / Atlas
Durata del traghetto: 49 ore da programma (effettive circa 60)
Costo biglietto: 655 € (due adulti + Fiat Ducato)
Sistemazione: cabina privata vista mare
La nostra partenza è iniziata in una gelida giornata di inizio gennaio da Lugano, dove abbiamo salutato per alcuni mesi la nostra casa e ci siamo messi in viaggio in direzione Genova. Dopo una sosta per fare scorte di viveri di ogni genere, siamo finalmente arrivati al porto.
La GNV, attualmente l’unica compagnia che effettua la rotta Genova–Tangeri, parte dal terminal Varco Albertazzi. La partenza del nostro traghetto era prevista per le 22:00 e sulla prenotazione era indicato di presentarsi alle 17:00 per le pratiche doganali.
Siamo arrivati all’ingresso del porto con circa mezz’ora di ritardo. Dopo un primo controllo della prenotazione, abbiamo dovuto parcheggiare il van ed entrare nell’edificio del terminal per svolgere le pratiche doganali a terra, che consistono essenzialmente in due passaggi:
1. Check-in (primo piano del terminal)
Si sale tramite una scala mobile e la fila si trova immediatamente sulla sinistra. Qui ci hanno richiesto:
- conferma della prenotazione (è sufficiente mostrarla sul telefono),
- passaporti (verificare che abbiano una validità residua di almeno 6 mesi).
Al termine della procedura ci sono stati consegnati i biglietti per noi e per il veicolo, con l’indicazione del numero di cabina, oltre a un breve questionario da compilare con alcune generalità.
2. Controlli di polizia
Terminato il check-in, siamo passati ai controlli della polizia di frontiera (sulla destra), dove abbiamo mostrato il questionario compilato e i passaporti.
Per entrambi i controlli abbiamo impiegato circa due ore. Una volta concluse le pratiche, siamo tornati al furgone e abbiamo atteso l’imbarco. Tutto si è svolto in modo abbastanza veloce e ordinato: verso le 20:00 eravamo già nella nostra cabina.
⚠️ Consiglio importante: portate con voi tutto ciò che vi servirà durante la traversata, perché una volta imbarcati non sarà più possibile accedere ai veicoli fino all’arrivo a Tangeri.
Il viaggio in traghetto
La prima nave prevista per il lungo viaggio, la Majestic, ha oltre 30 anni ma nel complesso sembrava ancora ben tenuta.
La cabina era pulita, con lenzuola fresche, asciugamani e bagno privato (carta igienica, sapone e phon inclusi).
Al momento della prenotazione (circa due mesi e mezzo prima della partenza) avevamo scelto una cabina interna. Qualche giorno prima della partenza ci è stato offerto un upgrade che, con 20 € in più, ci ha permesso di avere una cabina con finestra.
L’unica vera pecca era la temperatura: nelle cabine e in alcuni spazi comuni faceva davvero freddo, nonostante fossimo attrezzati con maglie termiche, maglioni e calze di lana.
Come accennato, la partenza era prevista per le 22:00. Un’ora prima, un annuncio ci ha invitati a recarci tutti al piano inferiore a causa di un “piccolissimo incendio”. Ci è stato ripetuto più volte che la situazione era sotto controllo e che non c’era nulla di cui preoccuparsi.
A mezzanotte siamo potuti rientrare in cabina e finalmente addormentarci, stremati dalla giornata.
La mattina seguente ci siamo svegliati presto. Non sentendo i classici rumori della navigazione, mi sono affacciata all’oblò e ho scoperto che la nave era ancora ancorata nel porto di Genova. Il guasto e il “piccolissimo incendio” avevano compromesso la sicurezza del traghetto, che quindi non poteva partire.
In nostro soccorso è salpata da Civitavecchia, la mattina stessa, un’altra nave GNV: la Atlas.
Il vero viaggio, questa volta a bordo della Atlas, è iniziato alle 18:00 del 6 gennaio 2026. La cabina era simile alla precedente (con una piccola differenza: niente phon).
Le pratiche doganali a bordo
Nel corso della prima vera giornata di navigazione è stata organizzata una dogana a bordo per:
- timbrare i passaporti con il visto d’ingresso in Marocco (valido 3 mesi),
- ottenere l’autorizzazione temporanea per l’ingresso del veicolo nel Paese.
⚠️ Fondamentale: avere con sé il libretto di circolazione (o una sua fotografia).
Queste pratiche ci hanno impegnati per circa due ore e mezza. Non è stato fatto alcun annuncio, quindi conviene informarsi al banco informazioni sull’orario di apertura del servizio. Abbiamo scoperto solo in seguito che la dogana era rimasta attiva anche il giorno successivo… senza più fila.
Arrivo a Tangeri Med
Il traghetto è sbarcato al porto di Tangeri Med venerdì 9 gennaio 2026 alle 6:00 del mattino, dopo una traversata di circa 60 ore, ovvero 11 ore in più rispetto a quanto previsto inizialmente.
Siamo stati fortunati perché il nostro van era ben posizionato e siamo scesi rapidamente. In caso contrario, dicono che l’attesa possa diventare piuttosto lunga e caotica.
Una volta sbarcati:
- primo check-point: controllo dei passaporti;
- secondo controllo: verifica del lasciapassare del veicolo.
Il doganiere ci ha chiesto di aprire il portellone, ha controllato rapidamente l’interno con una torcia, ci ha fatto aprire due cassetti (solo vestiti) e ci ha chiesto se avessimo con noi droni o armi. Alla risposta negativa, ci ha lasciati passare.
Nessuno scanner, nessun problema per le nostre piccole scorte di vino e birra per i mesi successivi.
Benvenuti in Marocco!
Cambio e SIM card: attenzione
Subito dopo l’uscita dal porto si trova un’area di sosta con camper e furgoni, cambiavalute e venditori di SIM card. In altri blog avevamo letto che il cambio fosse conveniente e che valesse la pena acquistare subito una SIM. Così abbiamo fatto.
Col senno di poi, ci siamo resi conto che:
- il cambio era probabilmente il peggiore trovato in tutto il Marocco;
- la SIM pagata 5 € + 1 € per ogni GB avrebbe dovuto essere gratuita;
- con 20 € avremmo potuto ottenere circa 40 GB in un negozio ufficiale.
Consiglio personale:
- cambiare solo una piccola somma (circa 50 €);
- per Internet, meglio una eSIM per i primi giorni e poi acquistare una SIM marocchina in un negozio ufficiale (Maroc Telecom, Orange o Inwi).