Viaggiare in traghetto può essere un’avventura… ma anche un banco di prova per la pazienza! Nel nostro caso, la traversata Genova – Tangeri con il nostro furgone ha preso una piega inaspettata.
La nostra partenza era programmata per le 22:00 del 5 gennaio 2026 con la Majestic di GNV e la traversata doveva durare circa 49 ore. Dopo esserci imbarcati e sistemati in cabina, un incendio scoppiato a bordo ha impedito la partenza per motivi di sicurezza. Abbiamo passato comunque la notte sulla nave, ormeggiati al porto di Genova, e il giorno seguente siamo stati fatti sbarcare e trasferiti sulla nave Atlas, che è partita alle 18:00 del 6 gennaio 2026, con un ritardo di circa 20 ore sulla partenza.
Inoltre, la traversata ha avuto una durata di 60 ore invece delle 49 previste — probabilmente anche a causa del mare molto mosso durante le prime ore di navigazione. Le pastiglie per la nausea (comprate in un 7-Eleven Thailandese durante un viaggio passato) si sono rivelate salvavita!
Per noi, in fondo, non è stato un dramma: viaggiavamo senza piani rigidi né ritorno programmato. Però questo tipo di esperienza insegna come muoversi con i ritardi in traghetto, e — soprattutto — quali sono i diritti come passeggeri.
Cosa prevede la legge europea sui traghetti
Se stai viaggiando in UE o su tratte da/per un porto UE con un vettore UE, i tuoi diritti sono tutelati dal Regolamento UE n. 1177/2010. Questo regolamento stabilisce le tutele in caso di ritardi, cancellazioni o interruzioni del viaggio.
Assistenza in caso di ritardo o cancellazione
Se la partenza è ritardata o cancellata e si prevede un ritardo di almeno 90 minuti rispetto all’orario programmato, hai diritto a:
- Bevande e pasti adeguati, proporzionati all’attesa.
- Alloggio gratuito (in cabina, su nave diversa o in hotel) se il ritardo supera una notte o rende necessario un pernottamento non previsto.
- Trasporto tra porto e struttura di alloggio, se richiesto, senza costi aggiuntivi.
La normativa permette alle compagnie di limitare il costo degli hotel a terra a circa €80 a notte per passeggero, per un massimo di tre notti.
Compensazione economica per ritardo all’arrivo
Se la tua nave arriva in ritardo alla destinazione finale, puoi richiedere una compensazione economica, in aggiunta all’assistenza.
Le soglie principali sono:
| Durata prevista del viaggio | Ritardo minimo per diritto alla compensazione | % minima del prezzo del biglietto |
| fino a 4 ore | 1 ora | 25% |
| 4 – 8 ore | 2 ore | 25% |
| 8 – 24 ore | 3 ore | 25% |
| oltre 24 ore | 6 ore | 25% |
Se il ritardo supera il doppio di questi tempi, la compensazione può arrivare al 50% del prezzo del biglietto.
Anche se alcune compagnie mettono condizioni interne, questa è la base normativa europea di riferimento.
La nostra esperienza con GNV
Nel nostro caso:
- La compagnia ha offerto pasti gratuiti per tutta l’attesa e durante la traversata.
- Chi aveva solo posto in poltrona ha potuto usufruire gratuitamente della cabina.
- Abbiamo ottenuto un rimborso del 50% dei biglietti.
- La richiesta è stata approvata in meno di una settimana e il rimborso è arrivato in meno di due settimane.
Una buona notizia soprattutto quando si viaggia senza fretta!
Consigli pratici per la traversata in traghetto
Anche se la normativa ti tutela, ecco alcuni appunti che possono salvarti durante il viaggio:
Prima di partire
- Controlla le previsioni meteo – il mare mosso può ritardare.
- Scarica o salva una pagina con i tuoi diritti (Regolamento UE 1177/2010) per averla sempre pronta.
In valigia
- Medicinali per il mare (pastiglie o cerotti per la nausea).
- Libretto di circolazione del tuo veicolo e passaporto: ti permetteranno di esperire una parte della pratiche doganali direttamente durante le ore di traversata, risparmiando tempo all’arrivo!
- Snack e bibite per il viaggio, a bordo i prezzi non sono proprio economici.
- Tutto ciò che possa aiutarti ad intrattenerti per 49 ore, o come nel nostro caso, quasi 4 giorni!